I CONSIGLI DI MEMEO

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I CONSIGLI DI MEMEO

Una piccola guida e uno spazio dove vi aiuteremo nella scelta della delle vostre scarpine. Tanti consigli e informazioni per soddisfare tutte le vostre curiosità.

 


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3) LA SALUTE DEL PIEDE DEL BAMBINO: PREVENZIONE E CURA

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LA SALUTE DEL PIEDE DEL BAMBINO: PREVENZIONE E CURA.

 

Molti difetti del piede, specie durante l’infanzia, non sono facilmente riconoscibili. Tenuto conto che anche se si manifestano delle anomalie prima dei due/tre anni c’è sempre la possibilità che si normalizzino spontaneamente, i genitori dovrebbero fare in modo di accorgersene per tempo. Non intervenendo in modo tempestivo, infatti, le cose sono inevitabilmente destinate a peggiorare sempre più col passare degli anni rendendo le possibilità di correzione più indaginose e spesso più invasive.

Anche per la salute del piede la prevenzione inizia dalla nascita, momento in cui deve avvenire il primo importante controllo che dovrebbe essere compreso nella visita neonatale d’ogni bambino. Se vi sono problemi evidenti, come il “piede torto” o “talovalgo“, le due più frequenti malformazioni congenite alla nascita, l’ortopedico meglio se esperto del piede e il pediatra decidono il protocollo più adatto da seguire sia esso fisioterapico oppure chirurgico.

Se come avviene nella stragrande maggioranza dei casi constatiamo parametri di normalità, non vi è necessità di controllo fino a circa 3 anni, il tempo corretto per il secondo tagliando, salvo che si notino prima anomalie dell’andatura o fastidi ai piedi di particolare importanza. In questo lasso di tempo però bisogna intendersi:

- controllare sempre forma del piede, andatura, eventuali difetti di rotazione degli arti inferiori, capire se il bambino accusa dolore al piede in particolari circostanze;

- non allarmarsi per andature irregolari o goffe sino ai 3 anni, età in cui si stabilizza lo sviluppo funzionale del piede e migliora l’aspetto neurologico determinante per il coordinamento motorio.

Ecco alcuni importanti suggerimenti per controllare se il bambino cresce con i piedi in ordine:

- osservare come consuma le scarpe e quali sono i punti che si sporcano prima quando sono nuove. Le parti su cui di regola grava il peso sono il calcagno, la testa del primo metatarso che si trova un po’ arretrata rispetto alla base dell’alluce e la testa del quinto metatarso che si trova più o meno nella stessa posizione rispetto alla base del mignolo. Se i punti di appoggio suggeriti dal consumo della calzatura sono diversi, può essere che ci siano irregolarità. In ogni modo anche l’intuito può essere d’aiuto;

- esaminare l’impronta lasciata dal piedino bagnato sulle piastrelle: dopo i tre anni deve esserci un “vuoto” centrale, altrimenti può essere un primo sintomo di predisposizione al piede piatto;

- valutare, soprattutto dopo i 4 anni, quando l’ossatura è già formata, l’andatura ovvero osservare il modo di camminare del bambino: se vi sembra che penda, anche leggermente, più da un lato che dall’altro o comunque se notate qualche cosa che vi sembra non normale, è senza dubbio consigliabile far visitare il bambino dallo specialista;

- controllare l’angolazione tra i malleoli e i calcagni quando è in piedi a gambe unite, se i due assi non sono paralleli, il calcagno può essere valgo (cioè rivolto verso l’esterno) o varo (rivolto verso l’interno). Di solito, questi difetti sono combinati con altri che interessano l’arco plantare. Inoltre, se il bambino non riesce a unire i malleoli, è probabile che abbia il ginocchio valgo (cioè che si piega verso l’interno) e questa anomalia ha certamente ripercussioni sul piede;

- esaminare il piede del bambino quando ha le gambe ciondoloni, dopo averlo fatto sedere sul tavolo, comunque in modo che non tocchi terra. In questa posizione rilassata, se il piede è cavo, con un arco troppo teso, il difetto risulta più facilmente rilevabile;

- non allarmarsi comunque prima dei 3 anni per andature goffe o irregolari. Se però la cosa si stabilizza oltre questo limite è senz’altro il caso di consultare lo specialista.

 

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2) COME SCEGLIERE LE SCARPE PER I BAMBINI

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COME SCEGLIERE LE SCARPE PER I VOSTRI BAMBINI.

 

Ogni età richiede una sua scarpa con determinate caratteristiche: per esempio nei primi mesi di vita è consigliabile che i piedini dei bambini siano liberi di scoprire gli stimoli provenienti dall'ambiente esterno, lasciandoli scalzi. Per proteggerli dal freddo è importante scegliere una calzatura realizzata con materiali molto morbidi per permettere al piede la massima libertà di movimento.

Quando poi iniziano i primi passi diventa ancora più importante scegliere e mettere le scarpe giuste ai bambini: dovranno essere flessibili nei punti giusti, molto morbide e leggermente strutturate per accompagnarlo durante l’importante passaggio dalla fase del gattonamento ai suoi primi passi. Normalmente questo 'passaggio' varia da bambino a bambino, ma parte in genere dai 9 o 10 mesi e può arrivare fino ai 18, con maggiore incidenza intorno ai 12 mesi. Non va però mai dimenticato che anche quando il nostro cucciolo comincia a camminare, i suoi piedi non sono ancora ben sviluppati (nei primi 4 anni di vita il piedino è fisiologicamente piatto), per cui è importante farlo gironzolare scalzo o con calzine antiscivolo (in un ambiente protetto e pulito, come a casa) su diverse superfici, meglio se irregolari, per favorire la graduale formazione dell’arco plantare. Fuori casa, invece, meglio usare una scarpina con sottopiede dotata di morbidi rilievi studiati per riprodurre la naturale stimolazione necessaria, come abbiamo visto, per la formazione dell’arco plantare.

 

Come scegliere quindi le scarpe dei bambini? Ecco alcuni consigli e suggerimenti: prima di tutto è opportuno privilegiare scarpine con suole leggere e flessibili e che facilitino il passo, senza affaticare la muscolatura. Meglio scegliere scarpe leggermente alte posteriormente, per aiutare il bambino nella fase dei primi passi, e rivestite internamente con materiali che lascino traspirare il piede (specialmente d'estate). La punta poi deve essere ampia, in modo da permettere la completa articolazione delle dita.
Al contrario meglio evitare scarpine troppo grandi, che potrebbero creare abrasioni a causa dello strofinamento del piede.

Per i piccolissimi che tendono ancora a gattonare e a giocare in terra, meglio materiali morbidi e flessibili, e che proteggano la punta delle dita. Da evitare le infradito, fino ai 4-5 anni o almeno fino a quando non abbiano imparato a deambulare stabilmente e non siano a rischio di scivolare o farsi male correndo con tali calzature.


Le scarpe inoltre devono essere traspiranti onde evitare il sudore e quindi il cattivo odore e soprattutto l’umidità dei piedi che tende a favorire anche le micosi e le irritazioni. Questo vale anche per i sandali, che necessitano pure di un fondo (dove poggia il piede) antiscivolo. 

Va favorito il modello con la punta larga e leggermente rialzata, in grado di sostenere l’avampiede nella camminata. I rinforzi laterali non devono superare il malleolo. Per le scarpe chiuse è importante un contrafforte che sostenga il tallone, ma mai troppo rigido e duro. La chiusura sempre preferibilmente a lacci o strep. La suola deve essere morbida e non scivolosa, in modo da permettere il miglior e naturale movimento possibile del piede ed un’adeguata aderenza al terreno. 

 

Le scarpe per i bambini dai 2 ai 5/6 anni, che sono ormai capaci di camminare velocemente, correre e saltare, devono sia guidare i movimenti sempre più evoluti del bambino che assicurare la stabilità del tallone, evitando che il piccolo possa assumere una postura scorretta durante le attività motorie. Un rinforzo sulla parte posteriore della scarpina consente il controllo della cosiddetta zona astragalica, ossia della zona corrispondente al tallone, per evitare scivolamenti laterali interni o esterni che possano portare a atteggiamenti posturali errati. Si dovrebbero inoltre prediligere scarpe con fodere in materiali traspiranti, come la pelle o i tessuti, e con una chiusura pratica a prova di manina.
 

Scarpe per i primi passi: altri consigli utili

Meglio scarpe alte o basse per i bambini? Nella fase dei primi passi si consiglia di scegliere una scarpa leggermente alta per aiutare il bambino durante il passo, successivamente risulta indifferente che la calzatura sia alta posteriormente.

Come già detto in precedenza, il piede del bambino è fisiologicamente piatto poiché l’arco plantare si forma in modo naturale nei primi 4 anni (in qualche caso anche oltre). Si tratta quindi di una condizione normale che non va corretta con plantari di sostegno o sottopiedi anatomici, salvo specifica indicazione del medico pediatra.

Altra domanda di molte mamme: quando i bambini sono in casa meglio fargli indossare scarpe o calzine antiscivolo? La risposta l'abbiamo già data: meglio... scalzi, o al massimo con calzine antiscivolo.

Con MEMEO potete scegliere con tranquillità: tutte le scarpine sono state scelte accuratamente, tenendo conto di tutti questi paramentri fondamentali. Potrete quindi acquistare in tutta sicurezza basandovi solo sul vostro gusto personale, essendo tranquilli e sicuri che qualunque scelta facciate, la scarpina sarà adatta e sicura per i vostri bimbi e bimbe.



Come pulire le scarpe dei bambini? Dipende dal materiale: sulle scarpine in pelle la polvere e il fango possono essere rimossi con una normale spazzola per calzature, per quelle in vernice bisogna invece utilizzare un panno umido per ridarle lucentezza. Le scarpe in camoscio si lavano con un panno imbevuto d’acqua e sapone neutro, mentre per quelle in tessuto si consiglia di strofinarle con un panno umido e sapone neutro. L'importante è non lavare mai le scarpe dei bambini in lavatrice perché i materiali si deteriorano durante il lavaggi


 

 

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Altre informazioni: SCARPE, SCELTA CORRETTA
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1) GUIDA ALLA GIUSTA CALZATA

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Come misurare correttamente il piede del tuo bambino

Nei primi anni il piede del bambino è in costante sviluppo e continua poi a crescere fino all'adolescenza.

È quindi molto importante scegliere la misura corretta tenendo presente che i più piccoli non riescono a comunicare e quelli più grandi a volte sono più influenzati dal fattore estetico che dagli aspetti funzionali.

Un'altro aspetto da non trascurare è che ogni marca di calzature ha la propria calzata, risultato della forma e del tipo di lavorazione utilizzati. Non esiste quindi una misura standard.

Infine, per quanto possa essere considerato di parte, il nostro consiglio è quello di non acquistare scarpe di misura più grande nella speranza di allungare il loro ciclo di utilizzo, così come di non ritardare la sostituzione di quelle troppo strette, in entrambi i casi non fate il bene dei vostri figli.


Misura il piede

Per quanto riguarda la lunghezza qui di seguito trovi la tabella che mette in relazione numero della scarpa di diversi standard e lunghezza del piede.

Tabella taglie

misure

* Questa tabella contiene informazioni puramente indicative. 

Vi consigliamo di comunicarci ( tramite commento a questo post, via mail all'indirizzo memeostore@marcofadda.net o via whatsapp ) , prima di effettuare l'ordine, il / modello/i di scarpine che volete acquistare e la misura in cm del piedino.

Sarà nostra premura comunicarvi il prima possibile la taglia esatta.

 

La cosa importante è però tenere presente che la lunghezza deve considerare il margine di crescita del piede. Pertanto nei piccoli, alla lunghezza dall'estremità del tallone alla punta dell'alluce, bisogna aggiungere un centimetro abbondante (gli esperti di fisiologia del piede parlano di 13mm) per consentire al piede un naturale spazio di crescita.

GIUSTA CALZATA

Mano a mano che il bambino cresce e che si riduce la velocità di crescita del piede, questo valore può essere un po' ridotto, ma bisogna comunque sempre lasciare un margine di crescita.


Individua la forma

Per forma del piede si intende la dimensione del piede espressa non solo in lunghezza ma anche in larghezza ed altezza. Esistono piedi magri e piedi cicciottelli, e non tutte le tipologie e le forme di calzatura sono adatte. In alcuni casi il piede può "scappare" dalla scarpa, in altri costringerlo invece di avvolgerlo correttamente.


LA PIANTA DEL PIEDE

FORMA DEL PIEDE

Identifica la forma della pianta del piede del tuo bambino disegnandola su un foglio di carta e confrontala con l'immagine che trovi qui a fianco.

Per la pianta standard tutte le calzature sono adatte.


IL COLLO DEL PIEDE

COLLO DEL PIEDE

Identifica il tipo di collo del piede del tuo bambino osservandolo e comparandolo con i disegni qui a fianco.

Per la pianta standard tutte le calzature sono adatte.


IL POLPACCIO

Infine nel caso in cui desideriate acquistare un paio di stivali è opportuno tenere conto anche della misura del polpaccio. Ecco come fare.

Misura il polpaccio delle tua bimba in lunghezza, da sotto la rotula fino al collo del piede, ed in ampiezza, nel punto di maggiore circonferenza.

Dividi il valore della circonferenza per quello della lunghezza e compara il risultato con la seguente tabella:

Inferiore a 0,90 Compreso fra 0,90 e 1,20 Superiore a 1,20
SMALL STANDARD LARGE

Per il polpaccio standard tutte i modelli sono adatti.

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